Queste prime uve gialle come cera,
che questa nuova vite prima rende,
onde sì dolce il mosto se n'attende,
e d'anno in anno via miglior si spera,
l'alma Mencia gentil, mia speme vera,
oggi raccolte a quest'altar appende
e maschio incenso d'ognintorno accende,
vaga, divota e umanamente altiera.
Il tutto sacra a voi del mosto amici,
Satiri ingordi, ed al gran Bacco ancora,
che sì dolce liquor al mondo diede;
che voi non le sïate più nemici,
e Bacco accresca l'uve e 'l vino ognora,
con gli occhi fissi al ciel tre volte chiede.