Cieco mi trovo e veggio in ogni loco
e voglio sempre quel che mai non voglio,
umile i' sono e pieno son d'orgoglio,
gelo nel fuoco e dentro il ghiaccio infuoco;
in odio ho 'l pianto e fuggo 'l riso e 'l giuoco,
ognor mi cangio e son quel ch'esser soglio,
quanto più sono allegro più mi doglio,
Amor non curo e 'l suo soccorso invoco;
son muto e parlo, e sordo e 'l tutto intendo,
il fuoco e l'acqua porto uniti in mano,
né v'è chi mi contrasti ed io mi rendo.
Morta è 'n me l'alma ed io son vivo e sano,
chi mi tien fuggo e chi mi fugge prendo:
così m'ha concio il guardo altiero e piano.