Giace ne 'l vil preseppe il Re soperno
che su ne 'l ciel dà legge a gl'elementi;
quel che Zeffiro fe' con tanti venti
ignudo stassi ne 'l più algente verno.
Finito è fatto chi fu sempre eterno,
e freddo e fame pate ed altri stenti
per allumar le tenebrose menti
e dal mondo scacciar il Re d'inferno.
Le vaghe stelle in mezzo della notte,
quando 'l suo figlio partorì Maria,
di nova luce, ratto, s'adornaro;
e gl'alati corrier con voce pia
agli pastor, che stavan fra le grotte,
de 'l mondo la salute annoncïaro.