Quella angelica, dolce, ardente vista
ove pose Natura il foco e l'esca
di che sì dolcemente Amor m'invesca,
quanto più piagne meno si contrista.
Ché mentre il bel cristal ch'altrui sì atrista
giù per le guancie il foco le rinfresca,
prende un splendor che quindi par che n'esca
come dal sol rugiada il lume acquista.
E così allor più vaga assai si mostra
che quando alzata con sua gran beltate
la bella aurora il ciel n'indora e inostra:
felice giorno quando sì beate
vidi quell'alme luci dove giostra
quant'ha di bello questa nostra etate.