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1485–1561

CCXXVIII

Matteo Bandello

Quella angelica, dolce, ardente vista ove pose Natura il foco e l'esca di che sì dolcemente Amor m'invesca, quanto più piagne meno si contrista.

Ché mentre il bel cristal ch'altrui sì atrista giù per le guancie il foco le rinfresca, prende un splendor che quindi par che n'esca come dal sol rugiada il lume acquista.

E così allor più vaga assai si mostra che quando alzata con sua gran beltate la bella aurora il ciel n'indora e inostra: felice giorno quando sì beate

vidi quell'alme luci dove giostra quant'ha di bello questa nostra etate.

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