Skip to content
1485–1561

CCXV

Matteo Bandello

Intorn'a l'onorata altiera tomba ove riposa il gran figliuol di Marte di lauri e palme sian le frondi sparte né mai vi cessi il suon d'orrenda tromba.

Poi vi s'intagli in dïamante ch'egli il Rodano frenò, la Scesia ed Oglio, il Medoaco, il Reno ed il Santerno, che, ne 'l fiorir de gli anni suoi, l'orgoglio

domò de gli nemici, ed i capegli cinse di lauro con onor eterno. Dunque, Signor, il fier dolor interno, che dal cuor manda a' tuoi belli occhi il pianto,

affrena, e mira ch'egli a Marte a canto, vive nel ciel, e chiaro qui ribomba.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CCXV · Matteo Bandello · Poetry Cove