Troncat'ha morte l'ali a l'alto volo
de l'invitto, gentil, forte Marchese,
cui tante glorïose e rare imprese
portano chiaro a l'uno e l'altro polo.
Ché egli era in terra qual fenice solo,
che, quant'ascender può mortal, ascese,
ond'or si vede il danno assai palese
che la milizia sofre in tanto duolo.
Piagne ella, e seco ancor l'augel di Giove
si lagna, e 'l chiar Sebeto, in duri lai
di fior le sponde lagrimoso spoglia.
E quando mai s'udir sì crudi guai,
cagion sì giusta a lagrimar? Che move
Europa tutta a star mai sempre in doglia?