Soave e dolce loco
ove si posa il fiammeggiante foco,
quando fia mai quell'ora
che liberar potrai chi mi dà morte?
Ahi dura, iniqua sorte,
ove si vidde mai, o cosa dura,
bramar il danno per cambiar ventura?
Ma che danno dic'io, che tanto ho vita
quanto con gli occhi suoi mi porge aita?
Sì che non t'admirar s'io l'amo e cheggio,
ch'ogni loco m'attrista ov'io non veggio.