Ha di me fatto un novo inferno Amore,
dove superbo tien l'aspro governo,
e quante pene asconde il basso inferno
ha unite in me con doglia assai maggiore.
Qui doi veri avvoltor sempre ho nel core,
che gliel concesse Amor per cibo eterno,
e d'Issïon la rota in me discerno
de' pensier che mi strazian tutte l'ore.
Tantalo io son ch'ognor davanti ho 'l pasto,
ma ch'io 'l possa gustar non vuol mio fato,
né del peso portar mai son rimasto.
Stige son gli occhi miei, vulcano 'l fiato,
ma per tal mi dà Amor questo contrasto,
ch'io preghi il ciel clie non mi cambi stato.