La mia misericordia è sì excellente,
che non refiuta pecto humilïato,
sia quanto vuole involto nel peccato,
se de gli excessi suoi si duole e pente.
Io presto cibo all'affamata gente,
exaudo ogni om ch'a' miei piedi è prostrato:
così farò di te, spirto assetato,
se più salute fia di te petente.
Ma voglio che col dir benigno e acro
cerchi rettificare el core offeso
del padre tuo, a le virtù sì avaro,
né guardi ch'io di sanità il dimacro:
disponga acompagnarti, e fia difeso,
perché più fida scorta aresti raro.