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1370–1429

Risposta di Malatesta Malatesti.

Malatesta Malatesti

La mia misericordia è sì excellente, che non refiuta pecto humilïato, sia quanto vuole involto nel peccato, se de gli excessi suoi si duole e pente.

Io presto cibo all'affamata gente, exaudo ogni om ch'a' miei piedi è prostrato: così farò di te, spirto assetato, se più salute fia di te petente.

Ma voglio che col dir benigno e acro cerchi rettificare el core offeso del padre tuo, a le virtù sì avaro, né guardi ch'io di sanità il dimacro:

disponga acompagnarti, e fia difeso, perché più fida scorta aresti raro.

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