El tempo el quale è nostro io ho smarito,
in vanitade ho speso ogni mia sorte,
seguito ho il mondo traditor sì forte,
che giusta cosa è ch'io ne sia punito;
di vento e fumo io fui già ben fornito,
e hora per ristor chiamo la morte,
e la prosperità chiuso ha le porte;
ingrato trovo ogni hom ch'io ho servito.
Or sia che vol, ch'io so' al fin pur giunto,
intricato e perplexo in tanto errore,
ch'io vorrei ogni giorno esser defunto!
O tu che leggi, pensa qual dolore
esser dé' il mio, vedendomi in un punto
povero, infermo, vecchio e peccatore!