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1370–1429

Al Duca d'Urbino.

Malatesta Malatesti

El tempo el quale è nostro io ho smarito, in vanitade ho speso ogni mia sorte, seguito ho il mondo traditor sì forte, che giusta cosa è ch'io ne sia punito;

di vento e fumo io fui già ben fornito, e hora per ristor chiamo la morte, e la prosperità chiuso ha le porte; ingrato trovo ogni hom ch'io ho servito.

Or sia che vol, ch'io so' al fin pur giunto, intricato e perplexo in tanto errore, ch'io vorrei ogni giorno esser defunto! O tu che leggi, pensa qual dolore

esser dé' il mio, vedendomi in un punto povero, infermo, vecchio e peccatore!

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