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1370–1429

64

Malatesta Malatesti

Io t'ho udito già dir, signore ingrato, come tu arrivi ad anni cinquantotto, che non vedesti mai né avesti sotto miglior ronzin di me, né più pregiato;

hora consenti ch'io sia stratïato da Pietro e da Martino, e non fai motto, che le pietre dovrian farne corrotto, ché m'hai mandato a vendare in mercato.

Tu non trovasti in me mai colpa alcuna, ma tu se' stato rio, falso e nocente, ché mi ligasti a lato un guaragnone, che mi guastò la gamba col suo dente:

però tu m'hai scacciato di stazzone. Ahi, tu se' proprio amico di fortuna!

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