Quale Hector fu giamai di te più degno?
Quale Alexandro, Annibale o Marcello,
qual Cesare, qual Furio o qual Metello
attinse o gionse al tuo elevato segno?
Quelli col magistrato e sommo regno
nell'ampie monarchie crebbero el vello:
tu d'humil luoco al ciel come uno ucello
voli per ardimento, opre e ingegno.
Da loro a te gran differentia parme:
quelli con le cohorte e auxiliatori,
tu con sola virtù d'animo forte,
non temendo disagi, affanni o morte,
vago di quei famosi, eterni honori
che chiama l'excellenti e splendide arme.