Però ch'io veggio in te surger bellezza, honestà, senno, leggiadria e valore, soperchio amor mi sprona, anzi mi sforza a dir di tua mirabil giovinezza.
In sì tenera età sì instrutto core, rinchiuso dentro da sì nobil scorza, che da occulta virtù m'ha infuso forza di farmi scrivar rime di tua laude!
El cor s'accende e gaude d'exaltar la tua fama tanto degna, la qual nel mondo regna solo di te, sì ch'altri non v'ha parte,
ché né lingua né arte tanto il sol scalda che giognesse a dire l'alta virtù ch'in te veggio fiorire. Coralli, rose, perle, hebano e stelle
adornan la tua faccia in ciel creata nel cerchio trïumphal dove se' eterna; le mani eburnee e l'altre membra snelle, ciascuna parte in suo loco ha firmata
debitamente la gratia superna. Io benidico la virtù paterna, la qual produsse un sì bel frutto al mondo, che simil né secondo
vive dentro né fuor dai septe clima. Qual thesor, di che stima vale solo la terra o' fermi il piede! La natura non diede
mai sì grata influentia a creatura, vergine sancta, dolce, humile e pura. Che in te regni honestà ben si dimostra ne le maniere tue sancte e cortese,
ove ogni honesto ben s'ammira e cole. Intendi, Amor, questa è la gloria nostra, questo è quel raggio el qual prima m'accese a dir di questo chiar lume parole,
ché qual ben drittamente veder vole ciò che natura e arte puote oprare, over comporre e fare compiutamente uno habito felice,
miri questa fenice, la quale unica vive in sé pudica. Quanto vezzosa e aprica move l'orate piume e 'l vago sguardo!
Qual meraviglia è dunqua altrui, s'io ardo? El senno, el qual ti fascia a parte a parte, si vede quando porgi con misura gli acti tuoi gravi, pien' di contenenza.
Tu reggi i tuoi costumi con tant'arte, che a l'alta sapïenza ogni tua cura sola è rimasa con somma excellenza. Ordine, modo, norma e conoscenza,
tutte riluce in te proprie e distincte, e sì di gratia cincte, che par di te non è socto la luna. Ai cieli e a la fortuna
resiste la prudentia tua excellente; tu misuri el presente, el preterito serbi, e del futuro provedi sempre il meglio e 'l più sicuro.
La liggiadria è in te sì manifesta nel stare, nel parlare e nei momenti, che per se stessa al cielo empireo tona; e un diadema naturale in testa
ti splende tal, che fa venir le genti silce, qual di Medusa il vulgo sona. Tu sei exemplo, idea, forma e corona di tutte le virtù sancte e morali,
tu tanto in alto sali, ch'acquisti gratie singular' dal cielo: specchio chiar, senza velo, ove riluce il bene e la doctrina.
Providentia divina, ben mandasti costei da' sommi poli per monstrarci che puoi ciò che tu vuoli! L'animo, che dimostra il tuo valore,
è tanto grande, che non è misteri che col mio vanegiar n'empia papiro, ché sdegni ogn'atto vil seguendo honore, ai grandi affar' volgendo i tuo' pensieri.
Limpida perla, orïental zaffiro, quando tu movi i celesti occhi in giro, par che salute gionga al cor penoso; l'aspetta gratïoso
pianger farebbe i marmi di dolcezza, e 'l lume e la chiarezza che lampa fuor del delicato viso ci mostra el paradiso:
qual esser die 'l superno celestiale, quando questo terren cotanto vale! S'tu podessi mostrar con vera stima, per condecente rima,
le bellezze e virtù di questa donna, canzon, seresti ben dell'altre donna.
Cookies on Poetry Cove