Dove por si doveva d'òr corona,
hoggi fu posta a te di spini acuti,
el lato aperto, e con pungenti acuti
confitta al legno tua sancta persona.
Levato in alto, tua voce risona;
al ladrone i suoi falli hai rimettuti,
e doppo li flagel', guanciate e sputi,
l'acerba morte tua vita ci dona.
Tanta humilità (a) pensar mi presta audatia
come tu, vero Idio, ti sii concesso
per noi in preda a gente d'ira piena.
Quanto stupore è specular la gratia
ch'abissa l'alma nel profondo excesso
che 'l servo pecchi, e 'l sir porti la pena!