Or potess'io pur ben contare in rima
vostre bellezze e le virtù excellente,
o pur potess'io dirvi le mie stente,
affanni, angosce e pianti sanza stima!
Ma voi sete fugita in altro clima,
per non veder e odir mie pene ardente.
Ahimè, che la mia vita aspra e dolente
orbata è de la sua luce sublima!
I capei biondi, inanellati e tersi,
li occhi sereni e l'amorose ciglia
pascien di dolce spem l'alma digiuna.
Or so' lunge da lor per mille miglia:
questo m'hai facto tu, crudel Fortuna,
a ciò che sempremai lacrime versi!