Poi ch'è morta colei per cui sperava
acquistar fama al mondo, gloria e honore,
per l'influentia sancta che 'l vapore
de gli occhi suoi lucenti ai miei spirava
(oh, perversa Fortuna! Ahi, Morte prava,
che non reguardi senno over valore,
ché la tua falce ha mettuto nel fiore,
pianta ch'a tutto 'l mondo odor prestava!),
che debbo io far, se non el tristo pecto
batter sovente, e in sospiri e piante
menar mia vita insino al dipartire?
Anzi el contrario: ma in virtù e diletto
honesto sequir dietro all'orme sancte,
acciò che in ciel con lei possa fruire.