Infinita Virtù, Padre superno,
ch'edificasti me, tua vera sposa,
su quella pietra sancta e gratïosa
perché regnasse teco in sempiterno,
abbi pietà di me, Maestro eterno:
non vedi com'io son facta leprosa?
Non miri tu questa gente ritrosa,
c'han facto del tuo tempio un nuovo inferno?
Guarda verso di me, misera, ignuda,
theós, principium, veritas e luce:
iustitia t'adimando ad alta voce
di questa gente dispietata e cruda,
la qual non si ricorda, vero Duce,
come morte per lor soffristi in croce.