Quella fenice che cangiando clima
per longa strada all'occidente varca,
permutando la piuma ond'era carca
in aureo vello, ricco oltre ogni stima
(la cresta che portava alta e sublima
di natural corona il capo incarca,
tanto ligiadra, ch'ogni lingua parca
sarebbe in designar, prosa né rima),
nel sen d'Italia ad habitar s'è vòlta:
cose inaudite, instabili e stupende,
che per Arabia un tal sito rinova!
Felici gli occhi che sol una volta
mirar la ponno, e chi de' suo' s'accende
di magnanimo cor fa degna prova.