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1510–1568

XXX.

Luigi Tansillo

Animoso, superbo, empio Gigante, Che a la rocca del ciel guerre movesti, Or sotto questa terra, e sotto questi Sassi, del grande ardir teco ti vante;

Se tu sapessi quante grazie, e quante Bellezze, e quai virtù nove e celesti Premon le spalle tue, forse diresti: Più bello è il peso mio di quel d'Atlante.

Quel che tôr ti dovria, Giove ti porge, Serbando su 'l gran monte, ond'ei t'atterra, Quanta ha ricchezza il mondo, e 'l ciel ne scorge. Dentro la pena il guiderdon si serra,

Dal perder tuo maggior vittoria sorge, Sostieni un novo ciel chiuso sotterra.

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