Poi che spiegat'ho l'ale al bel desio,
Quanto più sotto 'l piè l'aria mi scorgo,
Più le superbe penne al vento porgo,
E spregio il mondo, e verso 'l ciel m'invio.
Né del figliuol di Dedalo il fin rio
Fa che giù pieghi, anzi via più risorgo:
Ch'io cadrò morto a terra ben m'accorgo;
Ma qual vita pareggia il morir mio?
La voce dal mio cor per l'aria sento:
Ove mi porti temerario? china,
Che raro è senza duol, troppo ardimento.
Non temer, rispond'io, l'alta ruina,
Fendi Sicur le nubi, e muor contento,
Se 'l ciel sì illustre morte ne destina.