Quanto a voi deve il grande augel di Giove,
Che, col favor di vostre ardite antenne,
Spinge sì lunge l'onorate penne,
E vede nove terre, ed onde nove?
Per voi, Signor, sen vola in parte, dove
Mai più presso al Sol gli occhi non tenne,
Da che, scacciato dal suo nido, venne
A rifarlo colà, donde oggi move.
L'Ellesponto allargossi, e onor li feo;
Strinsersi insieme, e chinâr l'alte cime
Quante montagne abbraccia il vasto Egeo.
A Caria, a Frigia, a quanto il Turco opprime,
Diè speme di spezzar giogo aspro e reo,
E il mondo ornar de le sue leggi prime.