Sì come il ricco, ed onorato piede
De la già tanto afflitta Italia nostra,
Gran Scipion, sotto la guardia vostra,
Calcar del maggior Can l'ira si vede;
Così il suo nobil capo ch'ognun fiede,
E l'ampio petto, ov'ogni dì si giostra
Col ferro, e 'l fianco, e 'l ventre, ch'ella mostra
Piagati, e a' sordi figli mercé chiede,
Ogni suo membro avesse un Scipione,
O del bel corpo, che si straccia e snerva,
Tutta fosse di voi la cura e il pondo;
D'ogni fera, che incontro le s'oppone,
Andrìa sicura, e dove or d'altri è serva,
Saria, come già fu, donna del mondo.