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1510–1568

XX.

Luigi Tansillo

Signor, non come agli altri, a caso venne Il nome illustre a voi di Scipione, Ch'al merto vostro con maggior ragione, Ch'a quanti il preser mai, forse convenne.

Chi mai qual voi la bella Astrea sostenne In piè, ch'ora iva zoppa, ed or carpone? Più saldo appoggia, e più secur bastone Di voi virtù già vecchia unqua non tenne.

E 'l mio Signor, del ponderoso Regno Riposa sopra voi le maggior some, E riposar le sue vi puote Atlante. Così vedessi io le real sue chiome

Un dì gravar tante corone, a quante Nel valor vostro ei si faria sostegno.

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