Or chi non crederà, Spirto gentile,
Che le Muse, onde voi sete sì vago,
Biasmin Fortuna, che fe' prender l'ago
A la man, che sì ben opra lo stile?
Questo stato, ch'altrui forse par vile,
Del qual voi come buon vivete pago,
Il re del ciel vi destinò, presago
Del vostro nobil cor, santo, ed umile.
Come fe' a tutti gli altri eletti suoi,
Di cui s'onora in terra la memoria,
Che lor died'arte umil, ricchezze interne.
Con ago e penna i vostri amici voi
Or d'abito adornate, ed or di gloria,
E fate vesti a tempo, e vesti eterne.