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1510–1568

XLVII.

Luigi Tansillo

Così Venosa, e Mantova d'intorno Girsen doveano e Mecenate, quando Liri, e Vulturno, ed Aufido varcando. Con lor prese d'Italia il minor corno.

Così far si dovea breve ogni giorno, E piano ogni sentier, dolce cantando, E por gli affanni, ed i disagi in bando E del cammino insieme, e del soggiorno.

Deh foss'io, Martirano, a' tempi nostri, Marone, o Flacco in una sola, come Voi siete in ogni cosa Mecenate! Bench'uopo a voi non faccian gli altrui inchiostri;

Del mio sarei sì largo al vostro nome, Che forse il gradiria Silari, e Crate.

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