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1510–1568

XLV.

Luigi Tansillo

Cento, e cent'anni, e più, d'erger profondo Tempio alla falsa dea del ninfal coro Vaga Asia tutta intese al gran lavoro Che 'n un dì vil favilla pose al fondo.

Tante, e tante colonne il ricco pondo Reggean, più che di pietra, grave d'oro; Che da altrettanti regi erette, fôro Un dei sette miracoli del mondo,

Più nobil, più famosa, e più ferma opra, In picciol tempo, spirti eccelsi e chiari Fondan all'idol vero delle donne; Ove i bei marmi, e l'erte gran colonne,

Che il peso illustre sempre terran sopra, Son dotte carte, e stili illustri e rari.

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