Cento, e cent'anni, e più, d'erger profondo
Tempio alla falsa dea del ninfal coro
Vaga Asia tutta intese al gran lavoro
Che 'n un dì vil favilla pose al fondo.
Tante, e tante colonne il ricco pondo
Reggean, più che di pietra, grave d'oro;
Che da altrettanti regi erette, fôro
Un dei sette miracoli del mondo,
Più nobil, più famosa, e più ferma opra,
In picciol tempo, spirti eccelsi e chiari
Fondan all'idol vero delle donne;
Ove i bei marmi, e l'erte gran colonne,
Che il peso illustre sempre terran sopra,
Son dotte carte, e stili illustri e rari.