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1510–1568

XLIII.

Luigi Tansillo

Valli nemiche al sol, superbe rupi, Che minacciate al ciel; profonde grotte, D'onde non parton mai silenzio e notte; Aer, che gli occhi d'atra nebbia occùpi;

Precipitosi sassi, alti dirupi, Ossa insepolte, erbose mura e rotte, D'uomini albergo, ed ora a tal condotte, Che temon' ir fra voi serpenti e lupi;

Erme campagne, abbandonati lidi, Ove mai voce d'uom l'aria non fiede; Spirto son io dannato in pianto eterno, Che fra voi vengo a deplorar mia fede;

E spero alfin con dolorosi stridi, Se non si piega il ciel, muover l'inferno.

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XLIII. · Luigi Tansillo · Poetry Cove