Vinca armata ragion l'inerme doglia,
Che d'amor molle bagna il viril velo:
Tempri fé vera il vano ardente zelo,
Chi 'l mondo a pianger l'alta donne invoglia.
Quanto più l'alma bella, che si spoglia
Sì per tempo del casto e nobil velo,
Largo ebbe in terra di suoi doni il cielo,
Più siam noi certi, che lassù l'accoglia.
Prenda ragion la spada, e tronchi e fughe
Doglia importuna e vil, pria che c'impiaghe;
Si che l'alto valor vinto soggiughe.
Quella stessa cagion, che a noi fa vaghi
Di pianger gli occhi, quella anco gli asciughe;
E quel, che più n'attrista, quel n'appaghi.