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1510–1568

XIX.

Luigi Tansillo

Quel cane ingordo, che latrando corse Da l'oriente a depredare il nido A l'aquila vittrice, ed a l'Aufido Non pur diede terror, ma al Tebro forse;

Quando rabbioso il piè d'Italia morse. Del venir vostro a pena inteso il grido, Signor, che l'onde del calcato lido Li sembrar fiamma, e il piè timido torse.

Di che fronde l'Ibero, e il Tago, chiaro Via più per voi, che per l'arena d'auro, Coroneran vostre onorate chiome? Quanti mai capi illustri onor di lauro

Ebber dal Tebro, vinsero e fugaro Gli avversari con l'arme, e voi col nome.

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