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1510–1568

XI

Luigi Tansillo

Spesso un pensier mi chiede, Qual sia, donna, maggior, vostra beltade Ovver la pena mia ch'indi procede. Io che comincio a noverar gli affanni,

Lasso!, di cotanti anni, E le sventure mie nel mondo rade, Dico: il mio duolo eccede Quanto per meraviglia oggi si vede.

Poscia che a voi son col pensier rivolto, E l'aria scorgo e la beltà del volto, Senza l'altro mirar, grido: che male Si può soffrire a tal bellezza eguale?

Al fin dubbioso lascio il mio pensiero, Né so qual sia maggior; questo è ben vero: Fra gli altri ambeduo noi portiamo il vanto, Voi di bellezza, ed io di doglia e pianto.

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XI · Luigi Tansillo · Poetry Cove