Mentre io sedea felice in su la rota,
Mille volte gridai: deh! cara morte,
Vien, chiudi omai del viver mio le porte
Pria ch'ella giri, e invidia mi percuota.
Ma quella disleal, di pietà vôta,
Che mai non entra ove gran duol non porte,
Per serbar loco a la mia avversa sorte
Andò da gli occhi miei sempre remota.
Poi che da l'alta sede il ciel mi tolse,
Via più che pria, 'l morire ho desiato
E 'l fier desio, d'una speranza acqueto.
Che s'ella al tempo rio serbar mi volse,
Non mi lascerà forse in questa stato
Per tema che non torni al tempo lieto.