Skip to content
1510–1568

XCVII.

Luigi Tansillo

Mentre io sedea felice in su la rota, Mille volte gridai: deh! cara morte, Vien, chiudi omai del viver mio le porte Pria ch'ella giri, e invidia mi percuota.

Ma quella disleal, di pietà vôta, Che mai non entra ove gran duol non porte, Per serbar loco a la mia avversa sorte Andò da gli occhi miei sempre remota.

Poi che da l'alta sede il ciel mi tolse, Via più che pria, 'l morire ho desiato E 'l fier desio, d'una speranza acqueto. Che s'ella al tempo rio serbar mi volse,

Non mi lascerà forse in questa stato Per tema che non torni al tempo lieto.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XCVII. · Luigi Tansillo · Poetry Cove