Cessa dal suon d'amor, fiebil mio legno,
Trova voci conformi al grave duolo,
Poi che il mio stile è destinato solo
A gridar d'ira e rimbombar di sdegno.
Sperai non con le penne del mio ingegno,
Ma con l'ali d'Amor levarmi a volo,
E il nome che cantando onoro e colo,
Portar di là dov'Ercol fisse il segno.
Aveami a tanta speme dato ardire
Il grazioso pegno che Amor diemmi
Allor che 'l mio pensier poggiava altiero.
Or, poi che si cangiò l'altrui desire,
E sdegno tronca l'ali al bel pensiero,
Speme, soggetto, e stil cangiar convienmi.