Entrò per gli occhi vostri e più non riede,
Donna, il mio cor. Ben dolce è chi il ritiene!
Se tai son le finestre e sì serene,
Onde vostra bell'alma splende e vede;
Ella, che dentro signoreggia e siede,
Or qual dunque sarà? S'ei più non viene,
Maraviglia non è, ché maggior bene
Dentro trovò di quel che fuor si crede.
Questo sol, questa luna, e queste stelle,
Che splendon fuor del ciel; non ne dan segno
Che dentro ha cose via più chiare e belle?
Godi dunque, cor mio, di sì bel regno,
Mentre Amore e Fortuna non ten svelle,
Perché di tanto onor sei troppo indegno.