Piazza del mondo, almo terren, cui fanno
Fossa il mar, l'Alpe mura, Appennin torre,
Nel cui sen piacque al Ciel tutte raccorre
Le merci, che qua giù più care s'hanno,
Ove il Franco, e l'Ibero, e l'Alemanno,
E chi 'l nome di Cristo odia ed abborre,
Ed ogni esterno, ingordo a comprar corre
Fama e tesoro, e talor biasmo e danno;
Pònti talor dinanzi le passate
Gemme di gloria, ed ogni antico fregio
Di valor, di virtute, e di beltate;
Vedrai, che non avesti maggior pregio
Di due ARAGONE illustri, in altra etate,
Ove il men che risplenda, è il sangue regio.