O de le donne pregio e de le Muse,
alma più cara che in Parnaso sia,
come sì tosto apparse e tosto chiuse
il suo lume vostra alta cortesia?
Per le grazie, che il ciel largo v'infuse,
non consentite, o vera luce mia,
che 'l mio dolce sperar sul nascer pèra,
e al cominciar del dì giunga la sera.
Otto dì il sol, rotando il cielo, ha vòlto,
e corso dal levante a l'occidente,
ed io spuntar i rai del vostro volto
non vedo dal balcon, ch'è il mio oriente,
poi che m'avete il cor d'un nodo avvolto,
che 'l teneva legato eternamente:
alma real, dignissima d'impero,
talor mirate il vostro prigioniero.
La notte, da la qual nacque Ercol poi,
duo dì sotterra il sol fece soggiorno;
la notte, ch'io, mio sol, non vidi voi,
m'ha tenuto otto dì l'ombre d'intorno.
Ier non dal Gange, né dai liti eoi,
ma dal vostro balcon nacque il mio giorno:
scurossi ratto, ed oggi, ancor ch'io attenda,
sol non appar, ch'agli occhi miei risplenda.