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1510–1568

SONETTO XXXV

Luigi Tansillo

A che 'l tuo Febo col mio sol contende, superbo ciel, se 'l primo onor gli ha tolto? Torni fra selve o stia nel mar sepolto, mentre con più bei raggi il mio risplende.

Picciola nube sua gran luce offende, e poca nebbia oscura il chiaro volto: il mio, fra nubi, ahi lasso!, e nebbia involto, più gran chiarezza e maggior lume rende.

Quand'ei riporta fuor de l'onde il giorno, se non squarciasse il vel che l'aria adombra, non faria di sua vista il mondo adorno. Il mio non toglie il vel, né l'aria sgombra,

ma, somigliando a sé ciò ch'ha d'intorno, fiammeggiar fa le nubi e splender l'ombra.

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SONETTO XXXV · Luigi Tansillo · Poetry Cove