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1510–1568

SONETTO XXVI

Luigi Tansillo

Nebbia di sdegno e pioggia di cordoglio e venti d'ira congiurati insieme, mentre l'acque d'Amor, varcando, preme, spinser mia ricca nave a duro scoglio.

Benché nel gran naufragio, ond'io mi doglio, non vi perisse alcun, fuor che la speme, sta in terra l'alma, e, rimembrandol, teme del cielo il minacciar, del mar l'orgoglio.

Se ciò, Signor, non fosse, io forse vosco all'aura, che mi spira oggi seconda, darei le vele; e, s'al bramoso porto io non potess'entrar, come 'l gran Tosco,

forse con l'aura bella in mezzo all'onda vivrei, quand'altri mi terria per morto.

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SONETTO XXVI · Luigi Tansillo · Poetry Cove