Chi vuol veder la piena d'occhi ed orba
fiera, quel crudo abominevol mostro,
che, con rapace e velenoso rostro,
tutto il dolce d'amor rape ed ammorba;
miri questa malnata e nera corba,
nemica natural d'ogni ben nostro,
questa ch'uscita è del tartareo chiostro,
acciò ch'ogni mio ben roda ed assorba.
Chi vuol veder tutto in un sen raccolto
quanto di brutto sta nel pianto eterno,
e Megera e Tisifone ed Aletto,
miri questa, a cui i ciel per pena derno
che pianga sempre de l'altrui diletto,
e 'nanzi del morir senta l'inferno.