Quel fiume, che con onde di diletto
da l'alta fonte del mio ben deriva,
e, spargendosi altier sopr'ogni riva,
di soverchia dolcezza allaga il petto,
sì delle voci il varco m'ha ristretto,
che null'esce più fuor, sì come usciva;
tal che convien che tacito mi viva,
e canti, col pensier, l'alto soggetto.
Ma se quest'acque, che 'l piacer diffonde,
correr tanto potran secure e quete,
che giungan d'Aganippe in su le sponde;
meschiando quelle sacre a le mie liete,
farò che tra le nostre limpid'onde
non entrin mai le torbide di Lete.