Skip to content
1510–1568

SONETTO XIV

Luigi Tansillo

Dolente serpe, in cui mostra natura di quant'ha forza il suo mirando instinto: perché ti veggio languido e sì cinto? Non puoi fuggir tua morte o tua sventura?

Così opra Amor in me con ogni cura, bench'io non cerco uscir di laberinto: ché doler non si de' trovarsi avvinto chi la cagion di sua morte procura.

Te sol d'un'erba un cerchio tien sì stretto; me sol d'un foco, ond'io sempre m'affino; benché sia disegual tra noi l'effetto. Ma se al morir ciascun tanto è vicino,

l'un more a forza, l'altro per diletto: io per elezion, tu per destino.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
SONETTO XIV · Luigi Tansillo · Poetry Cove