Come quercia talor alta ed annosa,
mentre dal ceppo suo ruvida e grande
quinci e quindi superba i rami spande,
e drizza al ciel la cima erta e frondosa,
di cui la chioma, sì verde ed ombrosa,
li rami altieri e le spicate ghiande
improvvisa poi vien ch'a terra mande
ira del ciel, ch'è tra le nubi ascosa;
così dal petto mio ne svelse Amore
l'arbore, che nodria della speranza,
in un momento, frutto, fronde e fiore!
Né rimase altro (ahi fiera rimembranza!)
ch'il fulminato tronco in mezzo al core,
dove dipinse Amor vostra sembianza.