Benedetta la man forte e virile,
che dal mio cor l'altera donna fuga,
o santo Sdegno; e da quest'occhi asciuga
il pianto, e vuol ch'io cangi vita e stile!
E più gradisco ch'in sul vago aprile
de l'età verde mia l'hai messa in fuga:
che fôra poi veder l'orrida ruga
bagnar nel volto lacrima senile?
Fornito è il lacrimar degli occhi miei;
e, se bagnati qualche dì vedransi,
fia del peccato, oimè!, ch'amando io fei!
Ond'or sì rosse le mie guancie fansi:
ché gli anni, ch'io vivrò, pianger vorrei,
pentito e tristo di quel dì ch'io piansi!