Dunque, dopo tant'anni a dar di morso,
verme infernal, mi vien sì crudelmente,
ch'io credea gir sicuro del tuo dente
tutto quel che m'avanza del mio corso?
Se non mi manda altrui pietà soccorso,
temo che morto ne cadrò repente:
così 'l freddo velen rapidamente,
vago del cor, di vena in vena è corso!
Non spero che virtù d'erbe o di pietre,
o forza di parole, o man d'uom marso
mi sani, o priego altrui scampo m'impetre.
Se vuol ch'io viva, uccida la mia maga,
che di licor mortal m'ha tinto e sparso,
ed unga del suo sangue la mia piaga.