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1510–1568

SONETTO XCII

Luigi Tansillo

O del fido, devoto e pargoletto regno dell'alma mia donna e reina, la cui potenzia riverente inchina il voler, la memoria e l'intelletto;

forse, vaga d'uscir voi del mio petto, là dove vostra sede il ciel destina, bramate farne l'alma peregrina, dispregiando, superba, umil ricetto.

Bench'a colpi di strazio e di disdegno la cavi vostr'orgoglio, ond'io ne mora, voi rimarrete qui, dov'io vi tegno. Serìa bisogno, per uscir voi fuora

del petto, dov'avete eterno regno, morendo il corpo, morir l'alma ancora.

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SONETTO XCII · Luigi Tansillo · Poetry Cove