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1510–1568

SONETTO XC

Luigi Tansillo

Io son d'altrui pietà sì disperato, ed ho piaghe nel cor sì crude e spesse, che, se per pena il viver non si desse, durar non potrei molto in questo stato.

Ch'io non morisse tristo e sconsolato, serìa bisogno che là sù movesse novo pianeta, al cui girar si fesse ella più salda od io men ostinato.

Chi mai non trasse a riva i pensier suoi, ha ben ond'a ragion debba dolersi, qualor vi pensa; e sospirarne intanto. Ma chi si vide in alto e cadde poi,

piange doi tempi, e, benché sian diversi, a gara accrescon la ragion del pianto.

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