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1510–1568

SONETTO X

Luigi Tansillo

Se 'l ben, donna crudel m'avete tolto, che mi fea dolce e caro ogni dolore, toglier non mi potrete mai dal core né il mio fermo voler né il vostro volto.

Se l'onesto gradirmi in ira è volto, farò qual fido cane al suo signore, che, benché sia da' suoi legami fuore, pur siegue l'orme sue, vago e disciolto.

Pioggia di sdegno e neve d'alto oblio, che le fiamme d'amor smorzan sì spesso, non scemeran mai quelle del cor mio. E, s'al seggio primier non son rimesso,

perché ciò ch'a voi spiace, odiar debb'io, per forza converrà ch'odii me stesso.

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