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1510–1568

SONETTO VI

Luigi Tansillo

Pianta gentil, mentre nel mondo regna Amor, vivan tue chiome e verdi e folte, poi che spargesti le ricchezze accolte, che l'alto possessor mostrar non degna.

Tu spiegasti d'Amor l'altera insegna, per te fur l'auree treccie al vento sciolte: deh! che m'avessi allor le luci tolte per non veder già mai cosa men degna!

D'allor, s'io dormo o veglio, o seggio o vado, in quel caro gioir lieto soggiorno, a tutti altri pensier troncando il guado. Io viddi il sol, tinto d'invidia e scorno,

attuffarsi nell'onde, e, mal suo grado, ov'ei lasciò la notte, apparve il giorno.

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SONETTO VI · Luigi Tansillo · Poetry Cove