Quando, a spiar del mondo l'occulte opre,
apre or un occhio, or cento, or mille il cielo,
la notte spiega il nero umido velo,
e i color de le cose adombra e copre.
Par che allor meco Amor sue forze adopre:
allor, più che mai, piango ed ardo e gelo,
e ciò, che 'l dì quasi a me stesso celo,
còlta dal duol, la lingua a gli altri scopre.
Se fusse tal il suon de' miei lamenti,
qual è il cor, ond'ell'escon, mentre lunge
sì dal mio ben, rapido Egeo, mi togli;
pianger farei del mar le dure genti,
cui né pietà d'altrui né di sé punge,
e indurar l'onde e intenerir li scogli.