È sì folta la schiera de' martìri,
ch'in guardia del mio petto ha post'Amore,
ch'è tolto altrui l'entrar ed uscir fuore,
onde si muoion dentro i suoi suspiri.
S'alcun piacer vi vien, perch'io respiri,
a pena giunge a vista del mio core,
che, dando in mezzo de' nemici, o more
o bisogna ch'in dietro si ritiri.
Ministri di Timor tengon le chiavi,
e non degnano aprir, se non ai messi,
qual or rechin novella che m'aggravi.
Tutti i lieti pensieri in fuga han messi;
e, se non fusser tristi e di duol gravi,
non v'oseriano star gli spirti stessi.