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1510–1568

SONETTO LXXIX

Luigi Tansillo

D'ora in or la speranza m'abbandona ed a salti il timor dietro mi corre; se pietà di là sù non mi soccorre, egli in breve m'uccide o m'imprigiona.

Il mar batte nei monti e lunge suona, o fuor de' lidi a lunghi passi scorre; e da donde il mio legno vorria sciorre, ivi di nubi il ciel più s'incorona.

Ed io, aspettando amica aura che spiri, or guardo l'onde, or l'aria, e conto i giorni, e temo farmi, sopra il lido, veglio. Se, ingordi, il vento e il mar, del mio morire,

contendon ch'al mio ben mai più non torni, il più tosto ch'io mora, serà il meglio!

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SONETTO LXXIX · Luigi Tansillo · Poetry Cove